La UEFA Nations League 2020/2021: tutte le informazioni

La UEFA Nations League è un torneo introdotto nel 2018 per cercare di organizzare al meglio le partite tra le varie nazionali, visto che prima dell’avvento di questo torneo tendevano a scontrarsi con le regolari partite dei vari campionati nazionali.

Il torneo è nato tra le proteste dei club, che non hanno mai particolarmente apprezzato la sovrapposizione delle partite dei preliminari dei mondiali e degli europei a quelle dei vari campionati nazionali.

La UEFA Nations League è un torneo tra nazionali, proprio come gli Europei e i Mondiali. La stagione 2020/2021 del torneo comincerà a Settembre 2020 con la prima fase a gironi, che durerà fino a Novembre, mentre le finali si terranno a Giugno del 2021.

Il formato del torneo

Il formato del torneo

Le qualifiche

Non c’è bisogno di qualificarsi per questo torneo, visto che il suo scopo è quello di rimpiazzare le partite amichevoli internazionali che al momento vengono giocate seguendo il calendario delle competizioni internazionali della FIFA.

Il torneo ha quindi lo scopo di rimpiazzare le amichevoli internazionali in preparazione dei Mondiali e degli Europei, e può permettere alle squadre che non riescono a qualificarsi a questi tornei secondo il metodo tradizionale.

Questa opportunità non è ben vista da tutti però, visto che dà la possibilità a team considerati più deboli di qualificarsi a un torneo a cui non si sarebbero dovuti potere qualificarsi, abbassando il livello della competizione.

La fase a gironi

Le 55 squadre che fan parte della UEFA vengono suddivise in 4 Leghe: A, B, C, e D. La Lega A è la divisione di punta e contiene 12 squadre al suo interno, così come la Lega B, mentre la Lega C ha 15 squadre, infine la Lega D contiene 16 squadre.

Ogni Lega viene suddivisa in 4 gruppi, ovviamente il numero di squadre di gruppi dipende da quante squadre partecipano alla Lega. Ogni partita ha l’andata e il ritorno. Nelle Leghe A e B ci sono 4 gruppi da 3 squadre, la Lega C ha 3 gruppi da 4 squadre e uno da 3, mentre la Lega D ha 4 gruppi da 4 squadre.

Le finali della Nations League

I vincitori di ogni gruppo della Lega A andranno in semifinale, e in seguito i vincitori di ogni semifinale si scontreranno in finale. Questo significa che le squadre che non fan parte della Lega A non possono vincere la Nations League

Si svolge anche la finalina per decidere il terzo e quarto posto tra chi perde in semifinale.

Promozioni e retrocessioni

Descritto così sembrerebbe quasi che le Leghe B C e D non servano a molto in questo torneo, e invece sono molto importanti. Il vincitore di ogni gruppo di queste 3 leghe avanzerà alla Lega successiva, mentre chi arriva ultimo in ogni gruppo delle leghe A B e C verrà retrocesso alla Lega precedente. Arrivare ultimo nella Lega D non ha alcuna influenza, visto che non si può fare peggio di così.

Il montepremi

Tutte le squadre ricevono un premio per partecipare alla competizione, che varia in base alla Lega in cui si trovano: le squadre nella Lega A ricevono 2.25 milioni di euro ciascuna, quelle della lega B 1.5 milioni, quelle della Lega C 1.125 milioni, e infine le squadre della lega D ricevono 750.000 euro per la partecipazione.

Le squadre che arrivano prime nel proprio gruppo ricevono un bonus equivalente al premio di partecipazione, quindi vincere un gruppo nella Lega A frutterà ulteriori 2.25 milioni di euro alla squadra che arriva prima.

Per quanto riguarda invece i premi veri e propri, il vincitore della Nations League si porta a casa il trofeo e 6 milioni di euro, mentre il secondo arrivato riceve 4.5 milioni di euro. La squadra che si posiziona terza riceve 3.5 milioni di euro, e infine la squadra che si aggiudica il quarto posto riceve 2.5 milioni di euro.

Questo significa che una squadra può vincere fino a 10.5 milioni di euro vincendo il proprio gruppo nella Lega A e vincendo poi l’intero torneo.

Qualificarsi agli europei e ai mondiali

Oltre alla possibilità di giocare contro altre squadre alla propria portata, un altro vantaggio della partecipazione alla Nations League è la possibilità di ottenere un posto agli altri 2 grandi tornei internazionali.

Per gli Europei del 2020 il processo di qualificazione tradizionale riempirà 20 dei 24 posti disponibili, mentre gli ultimi 4 saranno ottenibili tramite dei play-off giocati proprio in base ai risultati ottenuti nella Nations League.

Questi play-off si giocano in ogni Lega della Nations League, il vincitore di ogni gruppo ottiene automaticamente un posto per giocare ai play-off, a meno che queste squadre siano già qualificate agli europei 2020. Queste squadre dovranno cedere il proprio posto alla squadra subito dopo in classifica.

Generalmente le squadre della Lega A sono già qualificate agli europei, quindi i loro posti tendono a passare alle squadre della Lega B. Una volta selezionati così i 16 partecipanti dei play-off, vengono suddivisi in 4 gruppi da 4 squadre, e il vincitore di ciascuno di questi 4 gruppi si qualificherà agli Europei del 2020.

Lo stesso sistema verrà utilizzato anche ai mondiali 2022.

Le origini

L’idea circolava già da un po’, ma è stato nel 2013 che il presidente dell’Associazione di Calcio Norvegese Yngve Hallén ha confermato che il progetto stava venendo discusso. Più nello specifico l’idea esisteva già dal 2011 al meeting strategico della UEFA a Cipro.

Il torneo è stato formalmente finalizzato e approvato nel Marzo del 2014 al 38° Congresso Ordinario UEFA.

Che cosa ne pensano gli addetti ai lavori

Svariati ufficiali della UEFA hanno espresso giudizi positivi sul torneo, ad esempio secondo Gianni Infantino, Segretario Generale dell’organizzazione, la UEFA Nations League permette a squadre meno blasonate di confrontarsi con squadre più forti, permettendo loro di migliorare ed aumentare il livello della competizione. Altre figure di spicco del panorama calcistico ritengono il torneo un’ottima idea perché migliora l’organizzazione delle grandi competizioni internazionali.

Per quanto riguarda invece gli spettatori non ci sono stati grossi cambi dal loro punto di vista. Le nazionali avrebbero comunque giocato anche senza la UEFA Nations League, anche se ora c’è una posta in palio più ghiotta delle semplici amichevoli che si svolgevano prima.

Il trofeo

Il design del trofeo è stato rivelato alla stampa mondiale prima della stagione 2018/2019 del torneo da Aleksander Čeferin, Presidente della UEFA. La forma del trofeo è chiaramente ispirata dal logo dello stesso.

Il design del trofeo è stato ideato dall’agenzia Young & Rubicam, il cui Direttore Creativo è Hélder Pombinho. Il trofeo rappresenta una bandiera che rappresenta tutte le nazioni arrotolata attorno a un portabandiera, è alto 71 centimetri e pesa 7 kili e mezzo.

L’idea è che il capitano della squadra vincitrice alzi il trofeo, e che questo rappresenti l’unione di tutte le nazioni sulla bandiera.

L’inno

Come per tutti gli eventi UEFA non poteva mancare un pezzo musicale composto apposta per l’occasione, commissionato a un’orchestra filarmonica con un coro in Latino.

Alla musica classica si uniscono anche parti di musica elettronica, creando un buon mix di musica tradizionale e moderna. Il pezzo viene utilizzato per tutte le pubblicità della competizione, e all’entrata delle squadre sul campo da calcio.

Quando si svolge

La fase a gironi si gioca da Settembre a Novembre negli anni pari, quindi la prossima edizione comincerà nel 2020. Questo significa che i prossimi gironi saranno subito dopo la fine degli europei, e agli inizi delle stagioni calcistiche per club.

Le finali della UEFA Nations League si tengono nel Giugno degli anni dispari, il che significa che il campione del torneo viene incoronato ogni 2 anni tra i Mondiali e gli Europei.

Sonia è una nota compositrice, analista sportiva e giornalista che fornisce contenuti di alta qualità a iTopSport. Scrive notizie su scommesse sportive e scommesse legali, identifica e visualizza in anteprima importanti eventi sportivi e partite dal punto di vista delle scommesse. Fornisce inoltre idee e risorse per articoli che supportano gli elevati standard editoriali di iTopSport e migliorano l'esperienza dell'utente finale. Inoltre, è anche responsabile dell'aggiornamento e del miglioramento dei contenuti editoriali esistenti, creando recensioni su siti, app e marchi di scommesse e giochi d'azzardo italiani regolamentati.

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